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SALUTO
DEL SINDACO
La seconda domenica di maggio, da oltre 350 anni,
rappresenta per i vacresi un appuntamento immancabile.
E’ un momento di grande intensità spirituale, che inizia
con una atmosfera di attesa e di trepidazione nella
notte del sabato, continua con una partecipazione
sentita per tutta la giornata di domenica per finire
all’imbrunire della stessa giornata nel ritorno
trionfante della processione per le vie del paese. Sono
momenti difficili da descrivere compiutamente anche per
chi, come me, di queste sensazioni e di queste emozioni
si è nutrito fin da piccolo.
La devozione alla Madonna delle Grazie è un carattere
distintivo di ogni vacrese, che porta con se le emozioni
della seconda domenica di maggio per tutta la vita ,
ovunque egli sia. Sono davvero rarissimi i casi di
vacresi che non sentono il bisogno di essere presenti al
rientro della processione. Per questo l’evento assume
valori spirituali e contenuti religiosi del tutto
particolari e fortemente pregnanti.
Dalla riflessione sugli aspetti così peculiari di una
tradizione religiosa tanto profondamente radicata
nell’animo di tutto un popolo si comprende come e che da
essa si possa trarre linfa vitale per un abbraccio
fraterno con altre genti accomunati dagli stessi
sentimenti. Quella tradizione e la spiritualità di cui
è pervasa sono all’origine della spinta avvertita dai
rappresentanti istituzionali delle due comunità per
suggellare questa comunanza di intenti con un atto
civico che ne rafforzasse e consolidasse il significato.
L’amicizia tra il popolo di Vacri e quello di
Francavilla al Mare non è qualcosa di etereo,
evanescente o episodico, bensì è un legame che si sente
e quasi si palpa in tutte le innumerevoli occasioni in
cui le due cittadinanze si incontrano. Per i vacresi
Francavilla al Mare è naturalmente una città amica: lo è
quando diventa il loro scalo al mare per le vacanze
estive, quando è semplicemente un luogo di passaggio
verso mete più lantane, quando è anche il punto di
approdo per attività, soprattutto lavorative, che
necessitano di orizzonti più ampi che le contenute
dimensioni di Vacri non possono offrire.
Quindi Francavilla al Mare è per noi sempre una terra
amica ed ogni anno il rinnovo ed il ripetersi della
processione della Madonna delle Grazie è lì, pronto a
ricordarlo ad ognuno di noi con una forza ed una
intensità alle quali è difficile sfuggire.
Per questo ci è sembrato quanto mai opportuno
rafforazare il sodalizio tra le due comunità con un atto
simbolico come il “gemellaggio”, che renderà più solido
e robusto un legame antico e nobile come quello teso tra
vacresi e francavillesi in nome della Madonna delle
Grazie.
Vacri 27 marzo 2009
Antonio D’Aristotile
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